Categoria: Guida all'acquisto Data creazione: 30 giugno 2026 - ultimo aggiornamento 30 giugno 2026

Lavatrici classe A e vecchia A+++: guida ai consumi

Quando si cerca una nuova lavatrice online, è ancora molto frequente imbattersi in espressioni come “lavatrici in offerta classe A+++”. Questa dicitura, però, appartiene alla precedente classificazione energetica e non viene più utilizzata sulle nuove etichette delle lavatrici.
Oggi la scala energetica europea va dalla classe A alla classe G, dove la A identifica i modelli più efficienti secondo gli attuali criteri di valutazione. La lettera riportata sull’etichetta, tuttavia, non è l’unico elemento da considerare.
Per capire quanto consuma realmente una lavatrice bisogna valutare anche:
• il consumo energetico per 100 cicli;
• il consumo d’acqua per ogni lavaggio;
• la capacità di carico in kg;
• l’efficienza della centrifuga;
• la rumorosità;
• la durata del programma Eco 40-60;
• l’utilizzo effettivo dell’elettrodomestico.
Vediamo quindi come leggere correttamente l’etichetta energetica e come confrontare le migliori lavatrici in offerta senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla classe indicata.
Che fine ha fatto la classe energetica A+++?
Dal 1° marzo 2021, per le lavatrici è entrata in vigore la nuova etichetta energetica europea con una scala semplificata compresa tra A e G.
Le precedenti classi A+, A++ e A+++ sono state eliminate perché la maggior parte degli elettrodomestici presenti sul mercato si concentrava nelle fasce più elevate, rendendo difficile distinguere chiaramente i prodotti più efficienti.
La nuova classificazione ha quindi reintrodotto una scala più immediata:
• classe A: efficienza energetica più elevata;
• classe B e C: consumi comunque contenuti;
• classi successive: consumi progressivamente superiori;
• classe G: livello di efficienza più basso.

La nuova etichetta considera inoltre parametri e metodi di prova aggiornati. Per questo motivo non è possibile effettuare una conversione automatica tra la vecchia e la nuova scala. Una lavatrice precedentemente classificata A+++ non corrisponde necessariamente a una nuova classe A.
Una vecchia A+++ equivale a una nuova classe A?
No. La vecchia classe A+++ e la nuova classe A sono basate su sistemi di calcolo differenti.
Il cambiamento non è consistito semplicemente nella rimozione dei simboli “+”. Sono stati rivisti anche:
• i programmi utilizzati durante i test;
• i carichi di riferimento;
• il calcolo del consumo energetico;
• la misurazione del consumo d’acqua;
• la durata dei cicli;
• i livelli di rumorosità.
Una lavatrice che con la precedente etichetta apparteneva alla classe A+++ potrebbe quindi essere classificata B, C o anche in una fascia differente con il nuovo sistema.
Questo non significa necessariamente che il prodotto sia diventato meno efficiente: è cambiato il criterio utilizzato per valutarlo.

Quando si incontra un’offerta che utilizza ancora la dicitura “lavatrice classe A+++”, è quindi opportuno controllare se si tratta di:
• un vecchio modello con la precedente etichetta;
• una descrizione commerciale non aggiornata;
• una ricerca o una categoria che utilizza ancora una terminologia molto diffusa tra gli utenti.
Il dato da prendere come riferimento deve essere sempre quello riportato sull’etichetta energetica ufficiale associata allo specifico modello.
Come leggere la nuova etichetta energetica delle lavatrici
La nuova etichetta mette a disposizione diverse informazioni utili per confrontare due o più lavatrici.

Classe di efficienza energetica
La lettera compresa tra A e G fornisce una prima indicazione sull’efficienza complessiva dell’apparecchio. Una lavatrice in classe A è generalmente più efficiente di un modello con caratteristiche e capacità simili appartenente a una classe inferiore. Il confronto, però, deve essere effettuato tra prodotti della stessa tipologia e con una capacità di carico comparabile.
Una lavatrice da 10 kg, per esempio, potrebbe consumare complessivamente più energia di una da 7 kg pur appartenendo alla stessa classe energetica.

Consumo energetico per 100 cicli
Uno dei dati più importanti è il consumo ponderato espresso in kWh per 100 cicli, calcolato utilizzando il programma Eco 40-60. Questo valore permette di effettuare un confronto più preciso rispetto alla sola lettera della classe energetica.
Una lavatrice che riporta un consumo di 45 kWh per 100 cicli utilizza mediamente:
45 ÷ 100 = 0,45 kWh per ciclo
Il consumo effettivo può cambiare in base al programma selezionato, alla temperatura, al peso del bucato e alle funzioni aggiuntive utilizzate. La Commissione europea indica sull’etichetta delle lavatrici il consumo ponderato per 100 cicli del programma Eco 40-60, insieme a capacità, consumo d’acqua, centrifuga, durata e rumorosità.

Consumo d’acqua per ciclo
L’etichetta riporta anche il consumo ponderato d’acqua, espresso in litri per ciclo Eco 40-60. Questo dato può incidere sia sui costi di utilizzo sia sull’impatto ambientale della lavatrice. Per effettuare un confronto corretto bisogna però considerare anche la capacità del cestello.
Un modello da 9 o 10 kg può utilizzare più acqua di una lavatrice da 6 kg, ma consentire di lavare una maggiore quantità di bucato in un singolo ciclo.

Capacità di carico in kg
La capacità deve essere scelta in base alla quantità di bucato prodotta abitualmente:
    •  6-7 kg: adatta a una o due persone e a carichi contenuti;
    •  8-9 kg: soluzione versatile per una famiglia;
    •  10 kg o più: indicata per famiglie numerose, piumoni e grandi quantità di bucato.
Acquistare una lavatrice molto capiente e utilizzarla quasi sempre con pochi capi potrebbe non essere la soluzione più conveniente. Allo stesso modo, scegliere un modello troppo piccolo può costringere a effettuare un maggior numero di lavaggi. Molte lavatrici moderne dispongono di sensori in grado di adattare acqua, durata ed energia alla quantità di bucato inserita. Rimane comunque importante scegliere una capacità coerente con le proprie abitudini.
Giri della centrifuga: 1200 o 1400 giri?
La velocità massima della centrifuga viene espressa in giri al minuto.
Le configurazioni più diffuse sono:
• 1000 giri;
• 1200 giri;
• 1400 giri;
• 1600 giri.
Una centrifuga più veloce può ridurre la quantità di acqua residua nei tessuti. Questo vantaggio diventa particolarmente importante quando il bucato viene successivamente inserito nell’asciugatrice, perché capi meno umidi possono richiedere meno tempo per asciugarsi.
Una velocità maggiore non è però sempre indispensabile. Alcuni tessuti delicati richiedono centrifughe più leggere, mentre velocità elevate possono aumentare pieghe, vibrazioni e rumorosità.
Per un utilizzo domestico generale, una lavatrice da 1200 o 1400 giri rappresenta normalmente una soluzione equilibrata.
Rumorosità: controllare i decibel e la classe acustica
La nuova etichetta indica la rumorosità durante la fase di centrifuga, espressa in decibel, insieme alla relativa classe acustica.
Questo parametro è importante soprattutto quando la lavatrice viene installata:
• vicino alla zona notte;
• in una cucina aperta;
• in un piccolo appartamento;
• in un ambiente utilizzato anche nelle ore serali;
• su un pavimento che può amplificare le vibrazioni.
A parità di capacità e prestazioni, un valore più basso in decibel indica generalmente un funzionamento più silenzioso.
Bisogna comunque considerare che il rumore reale può essere influenzato anche dall’installazione. Una lavatrice non perfettamente livellata o appoggiata su una superficie instabile può risultare più rumorosa rispetto ai valori dichiarati.
Come calcolare il consumo annuale di una lavatrice
Per stimare il consumo annuale è possibile partire dal valore riportato sull’etichetta.
Dato da considerareValore di esempioCalcoloRisultato
Consumo dichiarato50 kWh ogni 100 cicli50 ÷ 1000,50 kWh per ciclo
Lavaggi effettuati in un anno200 cicli0,50 × 200100 kWh all’anno
Costo indicativo dell’energia0,30 € per kWh100 × 0,30 €30 € all’anno
Nota: il risultato è puramente indicativo. Il costo effettivo può variare in base alla tariffa applicata dal proprio fornitore, al programma utilizzato, alla temperatura di lavaggio e alla quantità di bucato inserita.
Il calcolo riguarda solamente l’energia elettrica e non comprende:
• il costo dell’acqua;
• il detersivo;
• eventuali programmi ad alta temperatura;
• prelavaggi;
• funzioni vapore;
• cicli rapidi;
• costi fissi presenti nella bolletta.
Classe A o prezzo più basso: quale lavatrice conviene?
Una lavatrice in classe A può avere un prezzo iniziale superiore rispetto a un modello appartenente a una classe energetica più bassa. Per stabilire quale offerta sia realmente conveniente bisogna valutare il costo complessivo nel tempo.
Gli elementi principali da confrontare sono:
• prezzo di acquisto;
• consumo energetico per 100 cicli;
• consumo d’acqua;
• frequenza di utilizzo;
• capacità effettivamente necessaria;
• durata prevista dell’apparecchio;
• disponibilità di programmi automatici;
• rumorosità;
• qualità della centrifuga;
• servizi di consegna e installazione.
Una famiglia che effettua numerosi lavaggi ogni settimana può recuperare più facilmente la differenza di prezzo di un modello ad alta efficienza. Chi utilizza la lavatrice solo occasionalmente potrebbe invece valutare anche un prodotto in classe B o C con un prezzo particolarmente conveniente.
La scelta migliore non coincide quindi sempre con la classe più alta, ma con il modello che offre il miglior equilibrio tra prezzo, capacità, consumi e frequenza di utilizzo.
Quale tipologia di lavatrice scegliere?
Oltre alla classe energetica, bisogna considerare lo spazio disponibile e il tipo di utilizzo.

Lavatrici standard a carica frontale
Sono la soluzione più diffusa e offrono generalmente una scelta molto ampia in termini di capacità, programmi, velocità della centrifuga e fasce di prezzo. Sono indicate quando si dispone di uno spazio standard e si desidera confrontare numerosi modelli.

Lavatrici slim per gli spazi ridotti
Le lavatrici slim hanno una profondità inferiore rispetto ai modelli tradizionali e sono pensate per bagni, cucine o lavanderie con spazio limitato. Prima dell’acquisto è importante controllare la profondità totale, considerando anche l’oblò, i tubi posteriori e lo spazio necessario per l’apertura.

Lavatrici con carica dall’alto
Le lavatrici con carica dall’alto hanno generalmente una larghezza contenuta e permettono di inserire il bucato dalla parte superiore. Possono essere una buona soluzione quando lo spazio disponibile è stretto e non consente l’apertura di un oblò frontale.

Lavasciuga
Le lavasciuga combinano lavaggio e asciugatura in un unico apparecchio. Sono particolarmente utili quando non è possibile installare due elettrodomestici separati. Bisogna però controllare con attenzione sia la capacità di lavaggio sia quella di asciugatura, che spesso è inferiore. Sulle lavasciuga l’etichetta riporta separatamente i consumi del solo lavaggio e quelli del ciclo completo di lavaggio e asciugatura.

Lavatrice e asciugatrice separate
Quando lo spazio lo permette, abbinare una lavatrice a una delle moderne asciugatrici consente di gestire in modo più flessibile grandi quantità di bucato. In questo caso è consigliabile scegliere capacità compatibili: una lavatrice molto più capiente dell’asciugatrice potrebbe costringere a dividere il carico dopo il lavaggio.
Come ridurre i consumi reali della lavatrice
Anche la lavatrice più efficiente può consumare più del previsto quando viene utilizzata in modo poco attento.
Per limitare energia e acqua è utile:
• avviare la lavatrice con un carico adeguato;
• evitare di sovraccaricare il cestello;
• utilizzare il programma Eco quando compatibile con il bucato;
• lavare a basse temperature quando possibile;
• evitare il prelavaggio se non necessario;
• dosare correttamente il detersivo;
• pulire periodicamente filtro e guarnizioni;
• utilizzare centrifughe elevate quando il bucato deve passare nell’asciugatrice;
• sfruttare le funzioni di riconoscimento automatico del carico;
• effettuare la manutenzione indicata dal produttore.
Lavare sempre pochi capi con programmi intensivi può annullare parte del risparmio garantito dalla classe energetica.

Chi cerca lavatrici in offerta classe A+++ sta utilizzando una terminologia ancora molto diffusa, ma oggi deve fare riferimento alla nuova scala energetica da A a G.
Per scegliere correttamente non basta guardare la lettera della classe. È necessario confrontare:
• consumo in kWh per 100 cicli;
• litri d’acqua per lavaggio;
• capacità in kg;
• efficienza della centrifuga;
• giri al minuto;
• rumorosità;
• durata del programma Eco;
• dimensioni e tipologia di carico.
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FAQ
Le lavatrici classe A+++ esistono ancora?
La classe A+++ appartiene alla precedente etichetta energetica. Per le nuove lavatrici viene utilizzata la scala da A a G. Online la dicitura A+++ può essere ancora presente in vecchie schede prodotto, ricerche degli utenti o descrizioni non aggiornate.

La nuova classe A consuma meno della vecchia A+++?
Non è possibile stabilirlo considerando solo la lettera. I due sistemi utilizzano criteri di calcolo differenti. Per confrontare i consumi bisogna verificare i kWh dichiarati, la capacità e le condizioni di prova.

Quanto consuma una lavatrice in classe A?
Non esiste un unico consumo valido per tutte le lavatrici in classe A. Il valore esatto è riportato sull’etichetta in kWh per 100 cicli Eco 40-60 e varia in base al modello e alla capacità.

Conviene acquistare sempre una lavatrice in classe A?
Dipende dal prezzo, dal numero di lavaggi effettuati e dalla durata prevista dell’apparecchio. In caso di utilizzo frequente, un modello più efficiente può generare un risparmio maggiore nel tempo.

Il programma Eco consuma davvero meno?
Il programma Eco è progettato per ridurre il consumo di acqua ed energia, anche se può durare più a lungo rispetto ad altri cicli. I consumi effettivi dipendono comunque dal carico e dalle modalità di utilizzo.

Meglio una lavatrice da 1200 o 1400 giri?
Una lavatrice da 1400 giri può lasciare il bucato meno umido ed è particolarmente utile quando si utilizza un’asciugatrice. Per molti utilizzi quotidiani anche 1200 giri possono essere sufficienti.

Quanti kg deve avere una buona lavatrice?

La capacità deve essere proporzionata al numero di persone e alla quantità di bucato. Per molti nuclei familiari, una lavatrice da 8 o 9 kg rappresenta una soluzione versatile.